docente

 

Alfonso Belfiore

Conservatorio di Musica "Luigi Cherubini" - Firenze
Coordinatore Dipartimento di Nuove tecnologie e linguaggi musicali
Coordinatore di Segni Digitali/lab. per la produzione multimediale
Ref. Consiglio di corso di Musica e Nuove Tecnologie
tel. +39 055 2989311

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Alfonso Belfiore, che vive a Lucca, titolare dal 1980 della Cattedra di Musica Elettronica del Conservatorio di Stato “Cesare Pollini” di Padova, dal 1992 diviene titolare della storica cattedra di Musica Elettronica del Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze fondata da Pietro Grossi, ed è stato per anni collaboratore del Consiglio Nazionale delle Ricerche presso il Reparto di Informatica Musicale del CNUCE/C.N.R. di Pisa. Dopo gli studi accademici in pianoforte e composizione al Conservatorio di Firenze ed al Conservatorio “G. Verdi” di Milano, Alfonso Belfiore si è dedicato, fin dal 1977, alla ricerca nell’ambito delle nuove tecnologie dell’espressione musicale attraverso l’elettronica e l’informatica ed in contesti anche più ampi che abbracciano le varie forme di espressione artistica quali la poesia e il teatro, la danza e l’immagine elettronica, sempre comunque fortemente intersecate alla musica. Nel 1984 fonda a Lucca con Maria Simonetta Pardini e con la collaborazione di altri musicisti il “Vecchio Mulino” Centro di progettazione e produzione musica/teatro. Nel 1994 fonda a Lucca l’Istituto Internazionale Arte e Tecnologia, associazione culturale no-profit, per la promozione e la diffusione della cultura artistica contemporanea e della tradizione.  Partecipa alla fondazione e allo sviluppo di esperienze pilota nell’ambito della ricerca della didattica musicale come la Scuola di Musica di Scandicci, il Progetto di Educazione Musicale della Comunità Montana del Mugello, l’Ars Nova di Certaldo, il Centro Educazione Musicale (CEM), e diversi altri centri collaborando anche con la Società Italiana di Educazione Musicale (SIEM) e con personalità di grande rilievo come Boris Porena, Carlo Delfrati, Fiorella Cappelli e altri esperti.
E’ stato membro di due Commissioni di studio (Progetto CEE) per la costituzione in Toscana di un “Polo europeo per le tecnologie avanzate multimediali”: Commissione per la Sperimentazione, Ricerca e Sviluppo relativo all’Hi-tech multimediale costituita da un pool di Aziende e di Centri di ricerca (Università, CNR, Industrie) presieduta dall’Ing. Vito Cappellini dell’Università di Firenze, e Commissione per la costituzione di una Struttura Formativa nel settore delle tecnologie avanzate dell’immagine e del suono, in grado di formare autori legati a questo tipo di tecnologie (Centro Sperimentazione Cinematografica, Conservatorio, Tempo Reale) presieduta dalla regista Lina Wertmuller. Alfonso Belfiore ha partecipato a trasmissioni radiofoniche per la RAI e la RSI realizzando anche diverse incisioni e collaborazioni discografiche. I suoi lavori sono stati eseguiti in Festivals e Convegni internazionali di musica contemporanea (Edinburgo, Bruxelles, New York, Philadelphia, Montreal, Biennale di Venezia, Roma, Padova, Milano, Firenze, Ravenna, Como, ecc...).
E’ autore di Aegror, per elaboratore elettronico, (realizzazione CNUCE/I.E.I, C.N.R., Pisa), opera premiata nella prima edizione del Concorso Internazionale di Composizione Elettroacustica “Luigi Russolo” (Varese, 1979). Presente allo “Yellow Springs Festival” (Philadelphia/USA) nel luglio 1990 con For Electra, opera di teatro musicale, diretta da Loriano Della Rocca, unico lavoro italiano selezionato tra oltre 200 altri progetti. Autore delle musiche per “Exescuriale” tratto dall’Escuriale di Ghelderode con la regia di Loriano Della Rocca (attore e collaboratore per oltre 13 anni del grande maestro polacco Tadeus Kantor) rappresentato anche al Fringe Festival di Edinburgo, 1995. E’ autore delle musiche per il lavoro “Il poeta in gabbia” (1998) su testi di Ezdra Pound con la regia di Luigi Maria Musati, direttore dell’Accademia d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di Roma. E’ autore delle musiche per il lavoro di teatro-danza “Creatura di sabbia”, regia di Flavia Bucciero, ispirato all’omonimo romanzo del Premio Nobel per la letteratura Tahar Ben Jelloun, presente alla prima rappresentazione al Teatro Politeama di Cascina. Particolarmente significativo nella sua produzione è stato certamente “Teneri mormorii degli astri”, Sinfonia concertante per Voci Umane, Strumenti e Corpi Celesti, realizzato per la prima volta sulla spiaggia del porticciolo di S. Vincenzo (Livorno) in una suggestiva notte d’estate del 1987 e sviluppato in una forma più ampia e complessa per il Festival della Versiliana dell’agosto ’89, con la collaborazione anche dell’Osservatorio Astrofisico di Arcetri e di due Istituti pisani del C.N.R., l’Istituto di Elaborazione dell’Informazione ed il CNUCE che permisero la realizzazione di un radiotelescopio, costituito da una grande antenna parabolica e da una particolare strumentazione elettronica, utilizzato per alcuni minuti in tempo reale nell’opera stessa, per la ricezione e l’amplificazione delle radioemissioni della radiogalassia Cignus A, una radiogalassia distante 600 milioni di anni luce nella costellazione del Cigno. Il segnale ricevuto, dopo la trasformazione da flusso continuo di tensione elettrica ad un flusso di dati numerici, veniva impiegato per il controllo di un computer su cui era installato un programma per la genesi di strutture musicali, realizzato dall’autore stesso, alimentato e quindi influenzato dai dati in arrivo direttamente ricavati dal radiosegnale. Alcune strutture musicali nascevano così sotto la diretta influenza della radioemissione della radiogalassia Cignus A. Ha collaborato con l’Università di Amsterdam come direttore artistico nell’ambito del Programma Caleidoscopio dell’U.E. svolto con la UvA-Orckest “J. Pzn Sweelinck” di Amsterdam e con la New York University Music/Dance. Ha collaborato con l’Università di Utrecht e la Fondazione Pagliacci di Utrecht, per la rappresentazione in Italia dell’opera Pagliacci di Leoncavallo, con la direzione di Bas Pollard e la regia di Annerieke Groen. Alfonso Belfiore, a New York, su invito della New York University, dal ’94 al ‘2000 ha tenuto diversi incontri e laboratori di composizione per gli studenti dell’università, realizzando diversi lavori per il New Music and Dance Ensemble del Departement of Music and Performing Arts Professions della NYU, come “Sincronie interattive”, “Musica per un incantesimo”, “La città sommersa”, per danzatori, strumenti e nastro magnetico, lavori eseguiti in prima mondiale a New York e successivamente anche in altre città in USA e in Italia, dallo stesso ensemble. Negli Stati Uniti, recentemente, sono inoltre usciti due CD: “Expanding Horizons” prodotto dalla Capstone, specializzata per la musica tecnologica di ricerca, contenente “La città sommersa” per strumenti, tape e live electronics, opera di Alfonso Belfiore eseguita dalla NYUNME con la direzione di Esther Lamneck e “Tarogató” prodotto dalla Roméo Records e distribuito da Qualiton contenente “Tra le cose tenute” per Tarogató e computer interattivo con l’interpretazione di Esther Lamneck, artista di rilievo mondiale per questo strumento. Sempre negli USA e con l’interpretazione di Esther Lamneck sono in preparazione altri 2 CD di cui uno interamente dedicato ad opere di Alfonso Belfiore.